The Truth We Know. Reassessing Suárez’s Account of Cognitive Truth and Objective Being

Autores

  • Simone Guidi Università di Roma "La Sapienza"

Resumo

Scopo del presente articolo è porre in questione una diffusa tesi, per la quale Francisco Suárez subasato su una metafisica dell’esse obiectivum. Nella prima parte si ricostruisce il dibattito sulla verità complessa e incomplessa, guardando specialmente alle fonti della Disputatio VIII di Suárez: Tommaso d’Aquino, Enrico di Gand, Erveo di Nedéllec, Durando di San Porziano, Giovanni Capreolo e Pedro da Fonseca. Specialmente quest’ultimo appare come il fautore di una sintesi eclettica, che lega elementi provenienti dalla tradizione domenicana e enrichiana. Nella seconda parte il saggio analizza la Disputatio VIII, mostrando che la dottrina della verità di Suárez riprende e mitiga l’impostazione di Fonseca e si conforma ai principali commentatori di Tommaso. L’articolo si sofferma specialmente sul ruolo dell’esse obiectivum nella costituzione della verità cognitiva, mostrando che quest’ultima non può esser data senza una previa adeguazione a livello della verità in significando. Infine, si discutono tre passaggi testuali utilizzati dalla storiografia contemporanea per legittimare il presunto abbandono suáreziano dell’adaequatio, mostrando, alla luce della ricostruzione fornita, alcuni malintesi alla base di questa lettura.

Keywords: Verità; giudizio; apprensione semplice; Esse obiectivum.

Authors: Aristotele, Tommaso d’Aquino, Enrico di Gand, Erveo di Nedéllec, Durando di San Porziano, Giovanni Capreolo, Francisco Suárez.

 

DOI: http://doi.org/10.21747/21836884/med40a11

 

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Publicado

2023-08-31